L’alimentazione odierna tende per lo più a rendere acido il valore del nostro pH della matrice extracellulare, (Cfr. “Vivere alcalini, vivere felici” scritto dal Dott.Andrea Grieco).
Carne, pesce, farinacei, zucchero, bibite gassate sono tutti alimenti acidificanti che abbondano nelle nostre tavole; mentre invece frutta e la verdura, altamente alcalinizzanti, scarseggiano.
Soprattutto nella dieta dei bambini, che risentono sempre di più dei disturbi tipici dell’acidosi.
Nel condizionare equilibri e squilibri acido-base, quello che mangiamo risulta essere uno dei fattori più importanti, anche se non l’unico.
La tabella più seguita per distinguere quali siano i cibi alcalini e quali gli acidificanti è attualmente quella di Remer e Manz, che valuta la produzione netta di acido endogeno, tramite il calcolo del potenziale di carico acido renale PRAL (Potential Renal Acid Load), che viene misurato in mq per 100 gr di alimento.
Come spiega il Dott. Andrea Grieco nel suo libro:
“il PRAL di un cibo si calcola valutando il suo contenuto in proteine, fosforo, potassio, magnesio e calcio, rapportato alla loro capacità di assorbimento intestinale. Gli alimenti a PRAL positivo sono da considerarsi acidificanti, quelli a PRAL negativo hanno effetto alcalinizzante”.
Tra i cibi più alcalini ci sono:
Spinaci, rucola, carciofi, barbabietola rossa, zucca gialla, sedano, carote, zucchine, cavoli e in generale tutta la frutta e la verdura, quinoa, amaranto, miglio, frutta secca.
Alimenti acidificanti sono:
Carne, uova, pesce, pasta, pane, riso, legumi secchi, dolci e gelati, caffè, cioccolata, e altri. In un pasto ideale, l’acidità di certi cibi dovrebbe essere bilanciata dall’alcalinità di altri.
In pratica, tante verdure, meglio se crude o cotte al vapore. Per ogni approfondimento sul valore del PRAL di ogni singolo alimento si consiglia di consultare il libro sopra citato del Dott. Andrea Grieco specializzato proprio in questo settore.
Oltre a quello che si mangia, in termini di equilibrio acido-base, una nota essenziale la dobbiamo riservare al come si mangia.
Con quale stato d’animo ci nutriamo?
È fondamentale evitare di mangiare con fretta, o quando siamo arrabbiati, nervosi, oppure durante una discussione.